Category Archives: LA RUBRICA DEI LETTORI

Lo spreco – Riflessioni di un nostro iscritto

Riceviamo e pubblichiamo volentieri:

“LO SPRECO

 Che lo spreco è l’anticamera della rovina è cosa nota da tempo
Molte volte ci siamo chiesti come mai la società del nostro paese non preveda nella sua organizzazione l’utilizzo appropriato di quel grande patrimonio di esperienza, saggezza e professionalità rappresentato dai ca. 15 milioni di pensionati.
La loro condizione di esclusi ne fa dei disadattati che finiscono per essere giudicati una palla al piede per la società e molto spesso finiscono reclusi in cosiddette case di cura o di riposo dove i maltrattamenti sono all’ordine del giorno.
Se possiamo permetterci il lusso di un tale spreco non dobbiamo lamentarci delle difficoltà create dalla crisi economica accentuata dai costi dei servizi sempre più elevati che sottraggono risorse all’economia delle famiglie.
Non è passato molto tempo da quando l’economia della nostra società poggiava unicamente e totalmente sull’ agricoltura In quel tempo, non esistevano spazi di inattività neppure per gli anziani ed i minori.
Cambiavano soltanto i ruoli,  l’organizzazione e la distribuzione del lavoro dove l’anziano, in gran parte non pensionato, vedeva rispettata la propria dignità diventando distributore di insegnamenti e di saggezza ai nipoti ed occupandosi di servizi complementari al lavoro dei campi.
Era compito degli anziani l’efficienza degli attrezzi da lavoro, il seguimento delle attività da svolgere nei magazzini (gestione delle sementi) processi di fabbricazione ed affinamento dei vini, dei formaggi, ecc.
Oggi nella società dei servizi in cui viviamo pensare ad un appropriato utilizzo del patrimonio disponibile ed inutilizzato ci sembra cosa sensata ed intelligente.
Ci auguriamo di avere il tempo per illustrare concretamente qualche idea, sperando di fare cosa gradita”.

“Mario Lieti, iscritto UIL dal 1961
Via monte grappa 67, 54100 Massa”

 

Le Poesie di Eugenia Calderoni (Lalla)

Le poesie di Eugenia Calderoni
(Lalla)
della UILP di Pistoia

EugeniaCalderoni_(Lalla)

         

 La S .Pasqua…nell’aria e nel cuore 
Il mattino respira fra le foglie.
Sorride il silenzio
fra marciapiedi tiepidi di primavera.
Steli di vento fioriscono.
Una musica d’organo
invita alla preghiera,
la Croce, al sacrificio,
il volto triste di Maria
riflette i problemi del mondo.
Il cestino delle elemosine
chiama alla carità,
la   chiesa vuota fa pensare
alla solitudine dell’uomo senza Fede.
Le candele accese
all’amore grande del Signore,
al Suo perdono,
alla Sua Resurrezione.

 Lalla Calderoni

 

 

                                                                            

 

invito

 

I colori delle emozioni (2017)

 Ha occhi aperti la mia sera,
dipinge il cielo con la fantasia.
Schegge colorate di ricordi,vibrazioni di azzurro.
Colora le emozioni di mille sfumature
 appese alle pareti del cuore,
nel silenzio  colorato di un sorriso ,
fra il ballo delle lucciole.
Desideri  fra le ciglia del sogno sulle ali dell’amore,
emozioni di luna chiara alla  finestra della vita.
Il cuore germoglia  gocce di speranza, tenere carezze di  gioia.
Emozioni sospese, come punti nei dettati sul foglio del tempo,
aspettano di parlare,
 per lasciare a chi resta i passi del cuore.
Voglio fermare stasera le emozioni
carezzarle  piano piano
per farle rimanere accanto a me
nel colore di una lacrima  sospesa sulle labbra.

Lalla Calderoni

 

La prima rosa di maggio

 è per te mamma.
Per te la mia poesia
vola sulle ali del vento
fra la luce del sole
e i sorrisi delle stelle.
Fiore
sbocciato
nel deserto,
musica
che ci ha fatto addormentare,
carezza
che ha asciugato
le lacrime,
velo
che ha nascosto
gli errori.
Tu che dai tutto
senza chiedere niente.
MAMMA
la prima parola che s’impara
l’ultima che si invoca.
Tu che ci insegni
ad amare
a perdonare
a pregare.
MAMMA
nel pronunciare questa parola
le labbra si baciano due volte.
non ci stancheremo
mai di pronunciarla
perché un mare di baci
ti consolino sempre.
Grazie, mamma
                                                                    Lalla Calderoni
(dal libro “La Voce del silenzio”
– aprile 2008 – Nicola Calabria, editore
)

La S .Pasqua…nell’aria e nel cuore
                                   Il mattino respira fra le foglie.
Sorride il silenzio
fra marciapiedi tiepidi di primavera.
Steli di vento fioriscono.
Una musica d’organo
invita alla preghiera,
la Croce, al sacrificio,
il volto triste di Maria
riflette i problemi del mondo.
Il cestino delle elemosine
chiama alla carità,
la   chiesa vuota fa pensare
alla solitudine dell’uomo senza Fede.
Le candele accese
all’amore grande del Signore,
al Suo perdono,
alla Sua Resurrezione.
Lalla Calderoni

 

 

Donna oggi

 Tra i fiori dell’anima,
un sottile soffio di dolore,
gocciola come pioggia la malinconia.
Strade in fuga si aprono
in questa primavera
che scende su scale di nubi
cercano memorie
di tempi felici
per colorarsi di musiche,
sulle ali dell’emozione.
Uno scialle di tiepido  sole
scalda il tuo cuore
e i pensieri ricuciti
coi fili del pianto.
I tuoi sogni, fioriti fra le lacrime
per una violenza senza fine.
Donna,
col peso del mondo sulle spalle,
hai sete d’amore.
Il cuore stanco della terra è con te.
Domani, una piuma scriverà
un nuovo giorno,
una nuova storia,
colorando di arcobaleni
cimiteri di speranza.
Sorriderà il silenzio
fra i fiori della non violenza
profumati d’amore e di mimose.

 

Riflessioni sulla Giornata della Donna
Oggi più che mai il “pianeta donna” è in gran movimento di espansione. Molte donne evidenziano la polivalenza della loro immagine costruita a più dimensioni, nella quale oltre il lavoro trova posto anche la famiglia in un gioco d’equilibri tra sentimento e ragione, tra emozione e raziocinio.
C’è il desiderio di un’armonica integrazione con il mondo che la circonda (professionale, affettivo, familiare) un’integrazione che la donna attua con un’estrema flessibilità dei ruoli: moglie, manager, madre. L’atteggiamento della donna nonostante tutto è un atteggiamento giusto forte, mai rassegnato o rinunciatario, impostato verso una crescita personale di tipo introspettivo che si pone l’obiettivo di conoscersi e rispettarsi, dando spazio anche ai propri bisogni, In questa realtà oggettiva più che il raggiungimento di specifici obiettivi professionali, la principale aspirazione della donna é la capacità di riuscire a mantenere un buon rapporto fra professione e vita privata, evitando di dare alla prima uno spazio prevaricante con il risultato di non avere poi più tempo per il resto o ancora peggio, permettere al lavoro di nevrotizzarla. Anche secondo gli psicologi professione e vita affettiva sono entrambi irrinunciabili e appare importante che debbano coesistere. Naturalmente non mancano i problemi di ordine pratico legati alla mancanza di tempo per se stessa (per leggere, ascoltare la musica, ma anche per ascoltarsi dentro, per rigenerarsi e per riposare. Un altro problema da non sottovalutare sono i figli che spesso sono la vera fonte di conflitto. Il segreto a mio avviso sta nella mediazione, cioè nella ricerca di un   equilibrio fra l’impegno alternato a periodi di maggior lavoro, da far seguire da periodi di dedizione ai figli.
Riguardo alla parità il 43% delle donne ritengono di subire concorrenza sleale da parte dei colleghi uomini. Si parla di “soffitto di cristallo” intendendo con ciò una barriera al di là della quale riescono ad avventurarsi poche donne. Non possiamo infatti negare che nonostante i passi in avanti fatti in questi ultimi anni, questa barriera invisibile esiste ancora. Tutto ciò non può che stimolarci sempre più ad orientarci verso un riconoscimento di quelle che sono le capacità e professionalità vere di ciascuna donna che fa parte del mondo del lavoro e che sono condizioni essenziali alla crescita libera e democratica del paese.Naturalmente dopo aver rivendicato come donne una maggiore presenza negli organismi dobbiamo essere capaci di riempirle di contenuti. Ogni donna a qualsiasi età deve fare il suo percorso coerentemente al proprio modo d’essere ed alle proprie aspirazioni. Occorre inoltre un’attenzione costante a se stessa ed ai propri bisogni per saper riconoscere le proprie fonti di felicità.

                                                              Lalla Calderoni

  2016 L’ANNO DEL RISVEGLIO
(l’anno santo del Giubileo)

E le stelle stanno a guardare
l’anno che scolora
vestito di neve e di agrifoglio.
La storia cambierà il suo corso
se nel Nuovo Anno del Giubileo
nascerà la Stella della pace
a risvegliare la Terra addormentata
nel potere, nell’odio
e in una guerra senza fine
fra lampi di fuoco
e grappoli di bombe.
Volerà la colomba
e aprirà la porta di ogni cuore,
pioverà luce e colore
sui muri bianchi di speranza
fra tristi ricordi e silenzi di dolore
appesi alle parole
disperse su tetti di pensieri.
Un filo di cielo risveglierà l’amore,
l’unione fra giovani e anziani,
donne e uomini, ricchi e poveri
di culture diverse, in terre lontane
senza più corruzione e violenza
per un sogno di pace,
di valore, di dignità,
nella luce e nel pensiero
di Papa Francesco

Lalla Calderoni

13 novembre 2015

Oggi è spenta la Torre Eiffel
la Francia colpita a sangue
Parigi: esplosioni, terrore e vittime.
Paura nel cuore,
orrore e angoscia
nella notte di morte.
Resta il nodo della guerra,
l’idea della vita e della morte.
Lacrime sui fiori bagnati di sangue.
Ora un silenzio irreale
la gente si abbraccia e piange….
Si unisce al dolore
e alla preghiera di Papa Francesco.

Lalla Calderoni

 

                 IL DOLCE DELLA S. PASQUA

 E’ un dolce di parole e di pensieri

dettato dall’amore per il Signore.

Gli ingredienti son di fantasia

con aggiunta di speranza e di magìa

Zucchero come il bene che vogliamo

ai nostri cari,

sale solo un pizzico per sorridere a chi ci vuol male,

farina abbondante per la carità a chi soffre

e tende una mano,

latte quanto basta

per l’amore per il “diverso”

  due uova per un po’ di umiltà

e la cosa più importante e più preziosa

il lievito: l’amore per il Signore

per dirGli grazie

della Sua Resurrezione.

 Lalla Calderoni

 

 

GIORNATA DELLA DONNA
8 Marzo 2015

 DONNA 2015
L’odore di mimose
fra echi d’inverno
mi parla di te
DONNA
fra la danza dei venti di marzo,
la stagione che stempera i colori
bagnati dalle tue lacrime
per la continua, ingiustizia
per la continua violenza.
Stringi raggi di sole
a riscaldare il cuore
a dipingere il tramonto
di speranza
col verde del grano
di marzo.
Parli al cielo,
culli i sogni vestiti di aurora
per ritrovare
una nuova primavera
d’amore,
di lavoro
di giustizia
senza più VIOLENZA!
Lalla Calderoni

 

11 Gennaio 2015 (Ritratto)

Atmosfera di vita e coraggio
nella Place de la Republique.
Urla il cuore di Parigi
nelle strade piene,
nella matite nell’aria,
pensieri e parole in concerto
per la “Marianne”
che col suo braccio alzato
sembra dire anche lei: JE SUIS CHARLIE”.
Oggi è pagina bianca
su cui si scrivono
le proprie emozioni
la voglia di sorridere
nonostante la tragedia,
la voglia di dire “siamo qui”
per la “libertà, per la solidarietà
nel ricordo delle persone uccise.
I nostri valori più forti delle minacce.
Le matite camminano con noi
per dire ancora una volta “JE SUIS CHARLIE”
Bandiere e colori
una catena umana in silenzio, ferita
reagisce per difendere
la libertà d’espressione, la democrazia
e ogni religione.
Capi di governo, ministri,
ma anche semplici persone
in un legame fisico
in una immagine che farà storia.

NOUS SOMMES TOUS CHARLIE !
Lalla Calderoni

 

 

La Strada per la libertà

Uomini brulicanti.
Alveari di cemento.
Esperienze, incontri,
violenza  dei deboli
difesi e protetti
da vigliacchi armati.
Torture, fame, miserie
di millenni monotoni.
Filo nero di barbarie
lungo il tempo attraverso il mondo.
Bambini nati vecchi
morti innocenti.
Sassi di muraglie
contro ogni progresso
e libertà.
Bambini con occhi spenti,
favole bruciate dalla fame,
assurda parola per i fortunati.
Uomini che sembrano impazziti.
La strada è lunga per la libertà.
Le ossa del tempo
la  stanno trovando
e un giorno……. Allegre risate
avvolte in colori sgargianti
si udranno.
Palloni variopinti
Danzeranno nei cieli puliti
sulle erbe risanate.
Pesci dorati guizzeranno
fra dita rosate,
facce arrossate,eccitate
dalla scoperta della vita libera.
Oggi è ancora preistoria,
ma molti hanno combattuto
combattono e costruiscono…
la strada per la libertà.

Lalla Calderoni

 

                                         La Via Crucis della vita

Inizia con un vagito
termina con lacrime,
preghiere,
profumo d’incenso.
Soste di gioia e di dolore,
desideri, illusioni,
veli di luce ed ombre.
Debolezze umane,
emozioni e fragilità,
percorsi di sofferenza
in un mare di incertezze,
in un mare di ingiustizie
nel ricordo del sacrificio
di nostro Signore
nel ricordo della Croce
e della Sua Resurrezione:
Pane di Vita.

 Lalla Calderoni

LA QUINTA STAGIONE

La quinta stagione ha sapore di mare,di sole,
è la stagione delle incertezze
è fatta si carezze sulla pelle,
di fantastici castelli di sabbia,
di sogni,
di maschere dal sorriso strano-
La quinta stagione è lasciarsi andare,
annientarsi,
diventare una, due, tre e tante persone
e confondersi
fra il brusio della gente.
La quinta stagione è morbida
Come un velluto di lino.
E’ un mosaico di sensazioni
Desideri, sguardi., emozioni;
è dolce come una ninna nanna
nel cuore della notte,
violenta come un temporale d’estate,
veloce come il vento di marzo
è fatta di sussurri, di incontri,
di musica.
La quinta stagione è dormire
In un sacco a pelo sotto le stelle,
ubriacarsi di odori in un prato in fiore,
è odore di mimose, cocktail di colori
rosa di tramonti, arcobaleno di luci.
La quinta stagione porta con sé
Lo sferragliare di un treno
E viaggi lontani.
La quinta stagione è stringere
E accarezzare la mano di chi si ama,
parlare con gli occhi
quando le labbra non riescono
a pronunciare.
La quinta stagione non esiste
È dentro di te
Fatta di tanto e di niente,
fragile come il pugno di un neonato
fresca, zampillante come un ruscello
di montagna.
La quinta stagione è tua, è mia
Di chi la cerca, ci crede
Ed ama la vita.

Lalla Calderoni

8 MARZO 2014
GIORNATA DELLA DONNA
PORGO  LA  MANO

A te, donna straniera
che non conosci il futuro.
La tua borsa di cartone
contiene sogni, umiliazioni
e lo sguardo indifferente
della gente.
Nei tuoi pensieri
il buio, la paura, la speranza.
Una nave, un treno
ti ha portato lontano
dalla tua terra,
dai tuoi figli,
dal compagno che sognava con te.
Vieni, donna di altri paesi
ti ascolto,
voglio stringerti la mano,
spezzare il pane
e dividerlo con te
nel segno dell’uguaglianza,
della solidarietà
e della pace,
contro l’ingiustizia
che continua a schiacciare sorrisi
in un’umanità
che corre, corre
e non si ferma mai.

Lalla Calderoni

poesiaTi  amo”  ( in tutte le lingue del mondo)
dedicata   Al regista  ed attore  Leonardo Pieraccioni

Ti amo
semplici parole, pietre preziose
perle, oro e argento
nello scrigno di ogni cuore.
Ti amo,
parole scritte dai raggi del sole
e dal soffio del vento
fra le note di un pentagramma
Ti amo
carezze sulla pelle
e fuochi d’artificio
ad incantar  la luna.
Ti amo
polvere d’oro su ali  farfalla
sospingendola più in alto
fra i segreti delle stelle.
Ti amo
fra mare e cielo, cielo e terra
sulla scia delle stelle cadenti
in una  notte d’estate.
Antico e nuovo
messaggio d’amore
chiuso in bottiglia
in balìa delle  onde
C’è un “ ti amo”
nel profumo nascosto
delle pieghe dei ricordi
nella magìa  del crepuscolo.
C’è un “Ti amo”
nel respiro del vento
fra i bisbigli dei fiori
appena sbocciati
Ti amo
nei veli di una sposa
nello sguardo di un bimbo
nei colori dell’arcobaleno.
Ti amo
nella lingua struggente del primo amore
quando parlano gli occhi
e le labbra non riescono a pronunciare.
Ti amo
nella musica della pioggia,
nei desideri,nei sogni , nelle emozioni
del primo bacio.
Vorrei sempre un “ti amo”
a farmi compagnia
e  donarlo  alla luna
per vederla meno triste.
Vorrei un ti amo
nella lingua più bella del mondo:
la lingua del cuore
la lingua dell’amore
uno spicchio di cielo
per ricchi e poveri deboli e forti
il sorriso di una lingua universale:
Un “ti amo in tutte le lingue del mondo”

 mimosa-con-la-neve2AMORE   o ODIO?

 Antico dilemma
che la vita all’uomo
spesso propone.
La forza del dubbio
sovrasta il pensiero,
entra lentamente,
si fa strada smussando
gli angoli e gli ostacoli.
Arriva alla mente
martellante
sia di giorno che di notte.
Il bene o il male?
La luce o le ombre?
Il dubbio non ci abbandona:
lotta di pensieri.
Nessuno torna indietro.
Come on ogni lotta
c’è chi vince, c’è chi perde.
L’amore vince sull’odio
ma non sempre;
a volte indossa una maschera,
a volte se la toglie,
a volte è in simbiosi.
E’ difficile conoscere la verità,
ma in  fondo
c’è sempre la luce della speranza
alle porte del cielo.
Il dubbio si fa poesia.
La poesia , musica dolce
concerto senza fine.
Il dubbio diventa realtà:
una realtà d’amore.

Lalla Calderoni

 

poesie_1UN NATALE SENZA LUCI  (dicembre 2013)

Tristi gli abeti  in Sardegna,
spente le luci
fioca la luna.
Il vento freddo del dolore
non riscalda i cuori
di quelle madri
che non hanno più lacrime.
Il loro Natale…
forse un fiore….
al cimitero.
Preghiere, profumo
celeste fra le siepi.
Nel cielo
di questa Notte magica
si è aperta una pagina di stelle:
una, due, tre, tante stelle
ad illuminare la Nascita di  Gesù:
sono gli Angeli di Sardegna
e la luce del Natale
è  ancora più bella.

Eugenia Calderoni

poesia_7

 

Il TEMPO DELLA PREGHIERA

Quando le lacrime sono parole
e rugiada su bocci di rosa
è l’ora della preghiera,
l’ora della riflessione
del dialogo col creatore.
E’ l’ora del crepuscolo
quando il vento parla
e la sabbia si tinge di rosa.
E’ l’ora della coscienza
l’ora del vespro
e della meditazione.
Anche i petali dei fiori
si chiudono
nell’ombra della sera.
E’ l’ora del perdono
l’ora del Signore.

Lalla Calderoni

 

 

 

PAPA FRANCESCO
poesia_10                                                                13 marzo 2013 ore 19,06….

La musica della pioggia
in Piazza San Pietro.
silenzi di preghiera
e tanta gioia
per quella fumata bianca,
colomba  nel cielo
e tutti i cuori sospesi…
Papa  Francesco,
“Pellegrino di luce”
è con noi.
Le sue semplici parole.
arpe dalle corde colorate
pioggia di stelle nella sera.
Sul viso sorriso di umiltà
e accoglienza.
La sua commozione
abbraccia  il cuore.
riscalda le nostre anime
in questa sera
profumata ancora d’inverno.
La speranza mette nuove ali
in cielo
Canta già la  primavera
fra  cori
e suoni gioiosi di campane.
Grazie, Papa Francesco,
incominciamo il cammino…
“preghiamo per te , per noi
l’uno per l’altro….”

Lalla Calderoni

GIORNATA
DELLA DONNA 2013

Tra i fiori dell’anima,
un sottile soffio di dolore,
gocciola come pioggia la malinconia.
poesia_6Strade in fuga si aprono
in questa primavera
che scende su scale di rugiada,
cercano memorie
di tempi felici
per colorarsi di musiche,
sulle ali dell’emozione.
Uno scialle di sole
scalda il tuo cuore
e i pensieri
ricuciti
coi fili del pianto.
I tuoi sogni, fioriti fra le lacrime
per una violenza senza fine.
Donna,
col peso del mondo sulle spalle,
hai sete d’amore.
Il cuore stanco della terra è con te.
Domani, una piuma scriverà
un nuovo giorno,
una nuova storia,
colorando di arcobaleni
cimiteri di speranza.
Sorriderà il silenzio
fra fiori di mimosa.

Lalla Calderoni

 

RICORDO DI   “Anna Frank”
27 gennaio 2013-

Il giorno della memoria

Ti ricordi il “Diario di Anna Frank”?
Quel libro dalle pagine consumate ed ingiallite
sempre vivo nella memoria
oggi più che mai.
Ti ricordi la storia di Anna
la dodicenne ebrea morta
nel campo nazista a Bergen Belsen?
In questo diario di vita
il mondo intero si è identificato.
Testimonianza
che non solo ha commosso
generazioni di ogni continente
nel ricordo della Shoah,
poesie_3ma le ha rese consapevoli
del massimo crimine della storia.
Ci sembra di vederla
quella bambina dal volto pallido e sottile
rinchiusa con la famiglia
in una soffitta ad Amsterdam.
Fuggiva dalla ferocia nazista
e intanto annotava i suoi pensieri
i suoi sentimenti, le sue paure
i suoi conflitti, i suoi desideri,
su un semplice quaderno.
Anna Frank da oltre mezzo secolo
simbolo dell’innocenza disarmata
di fronte ad una follia
collettiva, buia e criminale.
Il suo tragico destino
rappresenta per il mondo
qualcosa di sacro,
una reliquia inviolabile.
E ritornano ancora una volta
alla mente
le parole che Anna disse a suo padre:
“Perché tante persone sono così cattive?”
Lalla Calderoni

L’ANNO 2013
(L’anno della speranza)
Le stelle, polvere d’oro
stanno a guardare
l’anno che scolora
vestito di neve e di agrifoglio.
Il tempo sfugge tra le ditapoesie_2
come l’ultima sabbia
alla nascita del Nuovo Anno 2013.
Racconta il vento
nostalgia di cose perdute,
tristi eventi
e poca gioia.
E’ l’anno delle tre esse:
saggezza, solidarietà
e speranza.
Tre fiori nel giardino del mondo
innaffiati dall’acqua dell’amore
che placa
l’odio,
la violenza, la guerra.
L’acqua della   Fede
sorgente eterna
come il suo Creatore.

Eugenia Calderoni  (Lalla)

 

IL PROFUMO DI NATALE
Girotondo di abeti
l’aria colorata
profumo di luci.poesia_8
Le vetrine in abito da sera.
Voci festose
si rincorrono,
si aqiuetano
nella Pace della Chiesa.
scenografia di presepi
luce nella notte.
Respiro di inverno sui volti
il prodigio di Magi e pastori
armonie di corali
penonbre fumanti di incenso.
Gli Angeli,custodi
di  cattedrali
scolpite nel tempo.
La voce delle stelle:
è nato il Signore.
Buon  Natale

Eugenia Calderoni  (Lalla)
Un saluto particolare a Lorena e Paolo

 

 

 

8 MARZO 2014

 

GIORNATA DELLA DONNA

PORGO  LA  MANO

 

 

 

A te, donna straniera

che non conosci il futuro.

La tua borsa di cartone

contiene sogni, umiliazioni

e lo sguardo indifferente

della gente.

Nei tuoi pensieri

il buio, la paura, la speranza.

Una nave, un treno

ti ha portato lontano

dalla tua terra,

dai tuoi figli,

dal compagno che sognava con te.

Vieni, donna di altri paesi

ti ascolto,

voglio stringerti la mano,

spezzare il pane

e dividerlo con te

nel segno dell’uguaglianza,

della solidarietà

e della pace,

contro l’ingiustizia

che continua a schiacciare sorrisi

in un’umanità

che corre, corre

e non si ferma mai.

 

 

Lalla Calderoni

 
 

Allora……

Riceviano e pubblichiamo qui di seguito la simpatica poesia di ARMANDO DELLA PINA, della UILP  di Massa Carrara con la quale descrive la storia del sindacato dagli anni ’50 ai nostri giorni

                                                                                      ALLORA

La settimana era di 48 ore,
allora,
C’erano le “gabbie salariali”,
allora,
sindacato, operai e impiegati erano divisi,
allora,
la società restava fuori dalle fabbriche,
allora,
le guardie del padrone erano dentro le fabbriche,
allora,
venne lo “Statuto dei diritti dei lavoratori”,
allora,
i lavoratori divennero cittadini,
allora,
arrivò la parità fra “tute blù” e “colletti bianchi”,
allora,
una tempesta rosso-nera funestò il Paese,
allora,
la fermezza dei lavoratori e del sindacato la sconfisse,
allora,
giunse la resa della politica alla finanza,
allora,
portò la globalizzazione e la derogolazione,
allora,
congelò le speranze del nostro futuro,
allora,
si dimenticò il nostro passato,
allora.
che fare?
Che ne direste di ritrovare l’unità vera dei lavoratori e dei pensionati,

ALLORA?

Festa del Tesseramento Uilp Toscana, Firenze 26 maggio 2012 (premio “fedeltà Uil”)
(Armando)

Armando Della Pina
UILP Massa Carrara

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