Category Archives: NEWS

Giani: “Investiremo 30 milioni su teleassistenza per gli anziani”

 “Nel prossimo triennio investiremo almeno 30 milioni”, già stanziati con una variazione al bilancio regionale, sul progetto ‘A casa in buona compagnia’, proposto dalle organizzazioni sindacali dei pensionati toscani (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil) per il benessere degli anziani. Lo ha affermato Eugenio Giani, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Toscana, e presidente uscente del Consiglio regionale.

“Grazie a questa iniziativa – ha proseguito – potranno essere tele-assistiti 50mila toscani fragili. Attualmente il progetto riguarda soprattutto le cardiopatie, ma conto di estendere questo modello anche per le persone colpite da altre patologie come il diabete e l’insufficienza respiratoria. Gli obiettivi e i contenuti di questo progetto in cui credo fermamente sono uno snodo chiave delle politiche della Toscana del futuro: offrire alle persone che soffrono di particolari cronicita’ quel supporto e quelle cure anche attraverso le piu’ avanzate soluzioni tecnologiche sanitarie digitali rappresenta una scelta lungimirante e positiva che qualifica la nostra offerta sanitaria”.

Per Giani inoltre “il diritto universale alla connessione Internet e’ un obiettivo cruciale per il quale intendo spendere il mio impegno, e per realizzarlo occorre abbattere le barriere che separano ancora troppe persone da questo diritto”.

Ecco il testo della lettera del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani per esprimere soddisfazione del progetto “A Casa in Buona Compagnia”

“A casa in buona compagnia”, il progetto diventa realtà: 30 milioni di euro nel triennio 2020/2022

Il presidente della Regione Toscana ha incontrato i Segretari delle organizzazioni sindacali dei pensionati toscani per informarli che il Consiglio regionale in sede di approvazione della Legge di bilancio ha approvato il finanziamento del progetto “A casa in buona compagnia” con 30 milioni di euro nel triennio 2020/2022. Il progetto sperimentale di tele assistenza interesserà 50mila toscani affetti da cardiopatie. L’infografica in allegato riassume e illustra l’oggetto e il contenuto.

SPI CGIL Toscana
FNP CISL Toscana
UILP UIL Toscana

“Siamo molto soddisfatti per aver sottoscritto l’accordo che garantirà dignità e diritto alla salute alle persone anziane grazie alla teleassistenza – ha detto Mario Catalini, Segretario Generale UIL Pensionati della Toscana – ‘A casa in buona compagnia’ è un progetto andato in porto grazie al lavoro fondamentale dei sindacati, ma anche della sensibilità dimostrata da parte del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che non possiamo non ringraziare. A settembre ci attiveremo come categoria per rendere operativo un accordo che consideriamo un tassello fondamentale per ridare speranza a 50mila Toscana over 75 affetti da cardiopatie che necessitano di cure e assistenza”

Firenze, 6 agosto 2020

Le immagini del Consiglio Generale del 27 luglio 2020

Una giornata di intenso lavoro. Un’occasione per fare il punto sulle politiche che il sindacato dovrà mettere in campo per sostenere pensionati, affinché, finalmente, non ci sia più chi pensa che anzianità è sinonimo di superfluo. Nella sua relazione il Segretario Generale UIL Pensionati Toscana, Mario Catalini, ha toccato i punti più scottanti sul tavolo di confronto tra governo e sindacati: sviluppo, lavoro, rinnovo contrattuali, tutela dei pensionati e dei giovani, sburocratizzazione e digitalizzazione.

Ai lavori hanno partecipato, oltre il Segretario Generale Mario Catalini, il Segretario Generale UIL Pensionati Nazionale, Carmelo Barbagallo, il Segretario Generale UIL Toscana, Annalisa Nocentini, il Segretario UIL Area Nord Toscana Franco Borghini.

Sindacati dei pensionati verso mobilitazione nazionale in autunno

Una mobilitazione nazionale in autunno, all’interno delle iniziative decise da Cgil, Cisl e Uil, per rilanciare le proposte dei Sindacati dei pensionati su sanità, non autosufficienza, redditi da pensione e fisco e per contribuire, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, alle scelte importanti che il paese dovrà prendere nei prossimi mesi.

Lo hanno deciso Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil che hanno riunito oggi a Roma gli Esecutivi unitari.

Sulla sanità – sostengono i Sindacati – servono cospicui investimenti, utilizzando anche le risorse del Mes, in modo che questa torni ad essere effettivamente pubblica, gratuita e universale. Si deve riorganizzare totalmente e profondamente il sistema delle strutture residenziali per anziani, perché troppo spesso isolate dal contesto sociale e dotate di personale insufficiente e malpagato. Quello che si è verificato durante l’emergenza Covid-19 non deve più ripetersi. Vanno potenziate la medicina del territorio e l’assistenza domiciliare, che deve essere preferita, ovunque possibile, al ricovero nelle strutture.

I Sindacati dei pensionati chiedono inoltre che venga finalmente emanata una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza, che tuteli le persone fragili e chi le assiste e che garantisca livelli essenziali omogenei in tutto il territorio, criteri uniformi, servizi e sostegni adeguati, integrazione sociosanitaria. Una legge che ancora manca e che è una assoluta necessità per la vita di moltissime persone.

Servono poi politiche per l’invecchiamento attivo e in buona salute. Città a misura di persona. Investimenti nell’innovazione, nella robotica, nella domotica e nella protesica per migliorare la vita degli anziani e creare nuovi posti di lavoro per i giovani.

Per Spi, Fnp, Uilp è fondamentale tutelare il potere di acquisto delle pensioni. Serve una grande riforma fiscale che prosegua nella riduzione delle tasse ai lavoratori e che le riduca anche ai pensionati. Bisogna ampliare la platea dei beneficiari della cosiddetta quattordicesima. Si deve attivare la Commissione per la classificazione della spesa pensionistica, in modo da arrivare finalmente alla separazione della previdenza dall’assistenza, così da dimostrare che la spesa previdenziale è pienamente sostenibile e in linea con la media europea.

Per Spi, Fnp, Uilp sarebbero inaccettabili ulteriori tagli alle pensioni. Quello che serve è un piano per il lavoro che aumenti l’occupazione, in particolare quella giovanile e femminile.

Con queste rivendicazioni, gli esecutivi di Spi, Fnp, Uilp parteciperanno alla manifestazione confederale unitaria di questa sera ‘Una notte per il Lavoro’, condividendone gli obiettivi.

Roma, 29 luglio 2020

Consiglio UIL Pensionati Toscana: le interviste a Barbagallo, Catalini, Nocentini e Borghini

La tenuta sociale, il mondo del lavoro, la tutela dei pensionati, la gestione della pandemia: sono questi alcuni dei temi toccati dal Consiglio Generale della UIL Pensionati della Toscana che si è svolto lunedì 27 luglio 2020 a Marina di Carrara. Nel video le interviste a Carmelo Barbagallo, Segretario Generale Uil Pensionati Nazionale, Mario Catalini, Segretario Generale UIL Pensionati della Toscana, Annalisa Nocentini, Segretario Generale UIL Toscana, e Franco Borghini, Segretario Generale Uil Area Nord Toscana – Massa Carrara e Lucca  
 

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

 

Consiglio confederale UIL Pensionati il 27 luglio, presente ai lavori Carmelo Barbagallo

Il prossimo 27 luglio 2020 è convocato il Consiglio Generale della UIL Pensionati della Toscana alle ore 9,30 presso la sede di Internazionale Marmi e Macchine Carrara nella Sala Marmotec di Marina di Carrara in Via Galileo Galilei, 133 per discutere il seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione rendiconto consuntivo anno 2019;
  2. Approvazione rendiconto preventivo anno 2020;
  3. Delibera del Consiglio Nazionale UILP del 03/07/20;
  4. Esame della situazione politico-organizzativa della categoria post COVID 19;
  5. Servizi, sportelli e volontariato;
  6. Varie ed eventuali.

Saranno presenti ai lavori il Segretario Generale UIL Toscana Annalisa Nocentini, il Tesoriere Nazionale UILP Cecilia De Laurenzi, per le conclusioni il Segretario Generale UILP Carmelo Barbagallo.
 
IL PRESIDENTE REGIONALE UILP                  IL SEGRETARIO GEN.LE UILP TOSCANA
                   Alberto Andreazzoli                                                 Mario Catalini

Catalini: “Felici per la nomina di Carmelo Barbagallo a nuovo Segretario Generale della categoria”

La UIL Pensionati della Toscana non può che salutare con grande felicità la nomina del compagno Carmelo Barbagallo al vertice nazionale dei pensionati della UIL. Una personalità di spessore e autorevolezza che saprà guidare il sindacato dei pensionati nella difficile stagione che ci aspetta e che ci vedrà difendere quanto ci siamo guadagnati durante gli anni di lavoro a prezzo di sacrifici enormi. 

Siamo convinti che Carmelo darà quindi un contributo fondamentale nelle lotte per affermare la dignità della categoria, e sarà un sicuro punto di riferimento per i 16 milioni di pensionati italiani che hanno bisogno di riposte e di un riconoscimento del ruolo che svolgono nella società di oggi. Siamo una risorsa e non un peso di cui disfarsi: sappiamo che Carmelo saprà farsi interprete del grido dei pensionati italiani. 

La UIL Pensionati Toscana augura buon lavoro al neo Segretario Generale. Siamo pronti a collaborare con Carmelo per raggiungere gli obiettivi che stanno a cuore alla categoria e che lui, ne siamo convinti, saprà interpretare al meglio.

Mario Catalini,
Segretario Generale UIL Pensionati Toscana

Pensionati di Livorno: “Troppi disagi per accedere ai servizi pubblici, le istituzioni intervengano”

Ci rivolgiamo ai Sindaci ed alle Istituzioni  di questa provincia  per segnalare un grave disagio che è presente tra i cittadini, i lavoratori e i pensionati che in questa fase hanno bisogno di rivolgersi ai servizi pubblici.
 
La fase della riapertura dei servizi Inps, Servizi Sanitari ,Agenzia delle Entrate Centro Servizi per Impiego, Uffici Postali, Uffici Pubblici dei Comuni, dopo il lungo periodo che ha costretto il paese ad una chiusura quasi completa, mostra profonde lacune per la ripresa dell’ordinario ed il recupero di prestazioni che sono state differite nel tempo durante i mesi scorsi.
 
Come riportato ampiamente dalla stampa e anche secondo nostre indagini nei vari punti di riapertura , dobbiamo segnalare una serie di disservizi che, secondo noi, non hanno ragione di essere.
 
Le lunghe file e le attese di molte ore nei distretti e davanti ai presidi ospedalieri,le difficoltà di prenotazione,aggravate dalla decisione del cambio di appalto del servizio Cup Tel dell’Azienda Sanitaria,  la accettazione e il pagamento ticket, l’effettuazioni dei prelievi ematici,cioè le prestazioni basilari e elementari che i servizi dovrebbero erogare ,sono fonte di grossi disagi.

Le sedi Inps della Provincia ancora chiuse, la mancata ripresa delle visite mediche per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’Agenzia delle Entrate aperta solo parzialmente obbligando le persone a fare file lunghissime , i Centri Impiego per i Servizi ai lavoratori ancora parzialmente – questa situazione, aumenta lo stato di disagio ed i problemi di tutti noi con notevole stress da parte di tutti, dei cittadini cittadini e  dei lavoratori addetti al pubblico nei vari punti dove ci sono le aperture parziali.
 
Questo a nostro avviso dimostra che la fase di organizzazione delle riaperture ,sia stata superficiale e non abbia tenuto conto del fatto che ci sarebbe stato una maggiore richiesta ,e quindi un maggiore carico di lavoro per far fronte all’arretrato accumulato nei mesi di chiusura obbligata.
 
Noi pensiamo che questa fase sia ancora da considerare  con  grande attenzione  nei confronti della diffusione del  virus ,per questo   condividiamo che ci siano tutte le misure di tutela  della sicurezza e della  salute nei confronti degli operatori addetti  ai servizi. Altresì crediamo che lasciare cittadini e utenti per  lunghe ore in fila sia pericoloso per il contagio eventuale  che si potrebbe sviluppare, ma sopratutto  indecoroso per i cittadini i lavoratori e i pensionati.
 
Crediamo  che il periodo che abbiamo alle spalle ci lasci anche esperienze  positive come l’utilizzo più intensivo delle nuove tecnologie, delle prestazioni da remoto,delle prenotazioni telefoniche ecc.
Queste nuove modalità di lavoro, se affiancate  ad una ripresa delle attività in presenza, potrà  dare luogo a servizi maggiormente rapidi ed efficienti.

Confidiamo che rapidamente si possano trovare soluzioni a quanto sopra esposto,e garantiamo da parte della nostra categoria una attenta vigilanza e una puntuale segnalazione di ciò che accade nei vari territori per concorrere ad un miglioramento dei nostri servizi pubblici,nell’interesse della collettività tutta. 
 
Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil Pensionati di Livorno

Livorno, 26 giugno 2020 
 
                                           
 
 
 

15 giugno, Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani

15 giugno, Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani, Barbagallo:”Basta violenze sugli anziani, serve un cambiamento globale delle politiche”

50 anni fa lo Statuto dei Lavoratori, oggi serve un nuovo Patto Sociale

Sono passati 50 anni dalla nascita dello Statuto dei Lavoratori. Nel 1970 il Paese colmava finalmente un vuoto che era costato tanto in termini di dignità ai lavoratori italiani. È stato un cambiamento epocale che ha codificato e reso giustizia a tutte le storture che fino ad allora avevano governato i rapporti di forza tra datore di lavoro e lavoratore. I tempi sono cambiati, la società ha subito un’evoluzione e una crescita che 50 anni fa era impensabile. Tuttavia lo Statuto dei Lavoratori oggi non è superfluo né superato. Al contrario, deve essere la base per un nuovo Patto Sociale che risponda alle esigenze di chi lavora, soprattutto in questi tempi di crisi profonda – di cui ancora non si intravedono gli orizzonti e i confini – a causa della pandemia da Covid-19.

La situazione attuale impone delle risposte nuove e diverse. Solo a partire da azioni sindacali unitarie che rispondano ai problemi veri dei lavoratori è possibile realizzare le riforme nel mercato del lavoro nella direzione di una più equa distribuzione delle risorse e di un ripensamento generale degli equilibri che sottostanno al conflitto tra forza lavoro, da una parte, e profitto, dall’altra.

In Toscana l’azione unitaria è stata perseguita e realizzata non per mero spirito di servizio, ma attorno a degli accordi che hanno consentito di gestire in modo pronto, concreto e immediato i problemi delle persone. È questa la strada da percorrere per rinverdire lo Statuto dei Lavoratori, che oggi compie 50 anni ma che non può essere catalogato come una scartoffia buona solo per gli storici di scienze sociali e gli scaffali delle biblioteche. Chi, come noi, ha vissuto l’epoca d’oro delle lotte sindacali di piazza sa dare il giusto valore a quelle conquiste, così come sa distinguere un buon accordo firmato oggi, nel contesto difficile che ci troviamo ad affrontare, da sterili battaglie di principio che svuotano il senso d’essere dello stesso sindacato. Noi siamo per stringere accordi che rispondano alle esigenze e ai bisogni delle persone, non ci interessano lotte ideologiche buone solo per la polemica del giorno.

L’orizzonte, dunque, resta uno solo: azioni sindacali unitarie che realizzino quel contesto più dignitoso e giusto per il mondo del lavoro. Dire che insieme siamo più forti non è solo uno slogan, ma una promessa che facciamo ai nostri iscritti. La concorrenza tra sigle oggi, in questo mondo sconquassato economicamente e socialmente da una pandemia globale, è deleteria e rischia di non essere capita da chi dovremmo avere l’onore di rappresentare. Sarebbe da sconsiderati sacrificare le opportunità di migliorare le condizioni di tanti pensionati, anziani, non autosufficienti, lavoratori, giovani, donne solo per meri interessi di bottega.

In Toscana, come organizzazioni sindacali dei pensionati, abbiamo provato a fare la nostra parte gettando le basi per un dialogo costante tra sigle sindacali che ha dato i suoi frutti: accordi e intese con la Regione Toscana che toccano la carne viva delle persone. È da queste esperienze che dobbiamo ripartire. Crediamo che sia giunto il tempo di metter da parte divisioni e scontri e puntare a un nuovo Patto Sociale che coinvolga tutte le forze positive del Paese. Noi, come pensionati, abbiamo provato a realizzarlo in questa emergenza sanitaria che ci ha colpiti, e i risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. È il momento di estenderlo a tutte le categorie attive e, da qui, provare a costruire il futuro.

Mario Catalini,
Segretario Generale UIL Pensionati Toscana

[il testo è apparso originariamente nel sito dello SPI CGIL Toscana a questo link]

Questo sito utilizza solo cookie tecnici ma potrebbe utilizzare anche cookie di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi